“C’è ancora spazio per la comunità”, a Cavalese il dibattito promosso da Vita Trentina e Avvenire
“C’è ancora spazio per la comunità”, a Cavalese il dibattito promosso da Vita Trentina e Avvenire
Il futuro ha bisogno del noi.
A Cavalese, durante l’annuale incontro di Vita Trentina e Avvenire, si è aperto un dialogo profondo tra realtà civili ed ecclesiali, su un tema urgente e attuale:
Come costruire oggi comunità di senso, capaci di generare futuro?
Una domanda che interpella territori come il nostro, che da secoli praticano il “noi” nella gestione dei beni comuni, e che oggi si misurano con nuove sfide: il cambiamento climatico, i problemi energetici, il calo demografico, la disinformazione.
Mauro Gilmozzi, Scario della Magnifica Comunità di Fiemme e Presidente di FiemmePER, ha ricordato che:
“La Magnifica non è solo custode di boschi e pascoli, ma anche del senso dell’essere comunità. Amministrare oggi il territorio è un gesto culturale. E la restanza è una scelta coraggiosa.”
Andrea Ciresa, Segretario di Fondazione FiemmePER, ha portato esempi concreti di transizione:
“Non ci sono cambiamenti duraturi senza cambiamenti culturali. Per reagire alle fragilità del nostro tempo, serve pensiero condiviso, coinvolgimento delle imprese, dei giovani, delle comunità.”
Marco Ferrando, vicedirettore di Avvenire, ha sottolineato il legame tra informazione e partecipazione:
“Leggere un giornale oggi è un primo passo per accorciare la distanza tra noi e gli altri, per riscoprire la forza della prossimità e il valore della comunità.”
Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, ha concluso con un invito potente:
“Il noi resiliente della comunità, anche in ore tragiche come queste, sopravvive. Fondazione FiemmePER è figlia di una memoria che si fa innovazione. Non è vero che per innovare bisogna tagliare le radici.”
Oggi, più che mai, serve costruire comunità generative, capaci di coniugare memoria e visione, io e noi, radici e futuro. Leggi l’articolo completo della giornata cliccando qui.